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Le 18 fobie più assurde di cui soffre la gente!

Un’inspiegabile e persistente repulsione nei confronti di determinate situazioni, oggetti, attività e creature viventi (animali o umane): è la fobia, ovvero quella paura estrema e sproporzionata per qualcosa che, pur non rappresentando di per sé una reale minaccia, scatena invece, comportamenti irrazionali da parte di chi ne soffre, che tende così a lasciarsi sopraffare dal terrore senza un’apparente ragione. Insomma, che siano gli spazi chiusi o i ragni, le altezze o il buio, c’è una paura per tutto, come conferma l’elenco stilato su phobialist.com per dare un nome ad ogni fobia, non importa quanto assurda e stravagante possa sembrare. E se non ci credete, ecco 18 esempi di questi irragionevoli e altrettanto bizzarri terrori.

Cromatofobia – La paura dei colori – Chi ne soffre, vorrebbe vedere il mondo solo in bianco e nero, perché i colori sono un’autentica fonte di sofferenza. Come molte altre fobie, anche questa è scatenata dall’associazione inconscia di un colore (o dei colori in genere) con un evento traumatico e nasce dunque come meccanismo di difesa. Le persone che ne sono affette possono arrivare a temere tutti i colori o uno solo in particolare.

Somnifobia – La paura di addormentarsi – A differenza dell’insonnia, chi soffre di questa fobia è letteralmente terrorizzato all’idea di addormentarsi, perché convinto di non svegliarsi mai più o di morire mentre dorme oppure perché spaventato dalla perdita di controllo durante il sonno o dagli incubi che potrebbe fare. Causata dalla combinazione fra un evento traumatico e una predisposizione genetica, questa fobia si manifesta in genere in un modo simile all’attacco di ansia.

Omfalofobia – La paura dell’ombelico – Sembra impossibile da credere, ma c’è chi ha davvero paura del proprio corpo e questa fobia ne è la dimostrazione, visto che chi ne soffre tende a sviluppare una vera e propria repulsione per il proprio ombelico, associato all’utero materno e al cordone ombelicale, arrivando addirittura a temere, nei casi più gravi, che le proprie interiora possano fuoriuscire da quella parte dell’addome

Papafobia – La paura del Papa – E’ rara, ma comunque esiste e porta chi ne soffre a temere qualunque oggetto che abbia connotazioni papali. Sebbene la logica scatenante resta oscura, pare che la fobia scaturisca da un trauma legato in qualche modo al papato o al Vaticano e si manifesta con sudorazione, difficoltà respiratorie, vertigini e nausea.

Pogonofobia – La paura delle barbe – Chi l’avrebbe mai immaginato che Babbo Natale con la sua barba bianca potesse scatenare un simile terrore? Usato fin dal 1800 e ancora attuale ai giorni nostri, questo termine sta ad indicare quest’anomala e persistente paura per le barbe, in genere legata alla mancanza di igiene personale come pure originata dalla visione di cattivi personaggi barbuti nei libri della nostra infanzia.

Numerofobia – La paura dei numeri – Esplora il significato del termine: C’è chi ha paura solo di alcuni numeri specifici, ad esempio il 13 o il 666 perché legati alla sfortuna o a superstizioni religiose; e chi invece li teme proprio tutti, senza distinzioni. E contando che i numeri sono praticamente ovunque, riuscire ad evitarli è un problema insormontabile al punto da obbligare spesso chi soffre di questa paura a rintanarsi in casa.C’è chi ha paura solo di alcuni numeri specifici, ad esempio il 13 o il 666 perché legati alla sfortuna o a superstizioni religiose; e chi invece li teme proprio tutti, senza distinzioni. E contando che i numeri sono praticamente ovunque, riuscire ad evitarli è un problema insormontabile al punto da obbligare spesso chi soffre di questa paura a rintanarsi in casa.

Allodoxafobia – La paura delle opinioni – Se le opinioni altrui terrorizzano al punto da non volerle sentire, allora significa che si può soffrire di questa fobia, derivata spesso dalla frequentazione di un ambiente in cui non ci si sente considerati (né, tantomeno, lo sono le vostre opinioni) e fortemente legata a problemi di autostima, abuso emotivo e paura del confronto.

Alliumfobia – La paura dell’aglio – Se non amare l’aglio nelle pietanze è abbastanza comune, provarne autentico terrore è invece decisamente meno consueto. Attribuita ai vampiri in alcune leggende dedicate a queste particolari creature, questa ingiustificata fobia evoca all’istante immagini di film dell’orrore.

Peladofobia – La paura delle persone calve – Come per le barbe o il Papa, anche questa paura è legata ad un evento traumatico, che ha coinvolto in qualche modo una persona calva e il cui ricordo ci incute ancora oggi timore. Ed esattamente come per molte delle fobie precedenti, anche in questo caso la cura è un mix di farmaci e terapia.

Ambulofobia – La paura di camminare – In genere, l’irrazionale paura di camminare è il risultato di un infortunio legato ad una caduta (e il cui ricordo è fonte d’imbarazzo al punto da scatenare un vero e proprio complesso), ma questa fobia può anche essere evocata da una malattia che causa dolore mentre si sta in piedi o si cammina.

Arachibutirofobia – La paura del burro d’arachidi attaccato al palato – Per quanto bizzarra possa sembrare, questa paura esiste sul serio e si scatena come un attacco di ansia o di panico, originato dall’idea di poter morire soffocati a causa di questo appiccicoso alimento, anche se molti sviluppano questa fobia per il burro d’arachidi solo dopo aver appreso della gravità con cui colpisce le persone allergiche alle noci.

Barofobia – La paura della gravità – C’è chi soffre di questa strana paura perché convinto che la forza di gravità lo schiaccerà fino ad ucciderlo e chi invece è sicuro che ad un certo punto la forza di gravità semplicemente sparirà, lasciandoci a fluttuare nell’aria. In ogni caso il motivo scatenante di tale fobia non è univoco e spazia dall’evento traumatico (ad esempio una brutta esperienza sulle montagne russe al luna park o in ascensore) alla visione di un film in cui la gravità scompare o, al contrario, aumenta in modo esponenziale.

Belonefobia – La paura di aghi e spilli – Conosciuto anche come aichmofobia, è un disordine piuttosto comune (ne soffre circa il 10% della popolazione) e si manifesta con un terrore del tutto irragionevole per qualunque oggetto tagliente o acuminato, che possa provocare ferite sanguinanti. Di norma si può controllare, ma in qualche caso può dare origine ad episodi di ansia (si pensi ad un banale esame del sangue o alla visione di qualcuno che sta usando un coltello) che, se non opportunamente gestiti, possono sfociare in svenimenti, capogiri e nausee. Si ritiene che questa fobia possa avere una componente genetica, perché spesso le persone che ne soffrono hanno episodi simili in famiglia.

Hipopotomonstrosesquipedaliofobia – La paura delle parole lunghe – Paradossalmente, questo lunghissimo termine greco – ovvero composto da “hipopoto” (grande), “mostro” (mostruoso), “sesquipedali” (espressione mutuata dal latino per indicare “parola grande”) e “phobos” (paura) – è stato scelto proprio per indicare la fobia nei confronti delle parole lunghe o poco frequenti usate nelle conversazioni e che si teme di pronunciare scorrettamente, mettendosi così in ridicolo.

Omatofobia – La paura degli occhi – Considerata una fobia sociale perché molti rapporti di questo tipo richiedono il contatto oculare diretto (e di conseguenza può diventare particolarmente invalidante nel caso in cui la volontaria mancanza di tale contatto visivo sia considerata maleducata), si sviluppa a causa di un evento traumatico che ha coinvolto gli occhi (che sia la visione di un cartone animato in cui il personaggio perde un occhio o il venire colpiti nella zona oculare).

Anablefobia – La paura di guardare in alto – Molti legano questo tipo di fobia al terrore verso l’ignoto e all’insignificante presenza dell’uomo nella vastità dell’universo, mentre altri la vivono combinata alla paura per la gravità, che li porta a pensare che saranno schiacciati nel caso in cui guardassero verso l’alto. In ogni caso, nessuno di coloro che ne soffre si metterà mai a guardare le stelle in cielo, perché il solo pensiero di farlo scatena in loro un assoluto panico.

Caetofobia – La paura dei capelli – Quest’anormale paura per tutto ciò che ha il pelo – sia esso umano o animale – è legata ad una passata esperienza negativa coi capelli e chi ne soffre tende perciò ad evitare il contatto o persino la vicinanza con capigliature abbondanti e non ama neppure guardarsi allo specchio, arrivando talvolta a sviluppare un’autentica avversione anche per i propri capelli, fino al punto di odiarli e di provare a strapparseli.

Panofobia – La paura di tutto – Soffrire di questa anormalità psicologica significa temere morbosamente la paura stessa, ovvero avere paura di avere paura: una situazione medica che si descrive come “una vaga e persistente minaccia di un male sconosciuto” e che si trova spesso come condizione secondaria della schizofrenia

 

 

 

 

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