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Il Giappone è servito, ma il vassoio è una modella!|VIDEO

 

ROMA – Più che la Dolce Vita sembra Sex & The City. Il nugolo di nuove Aiché Nana che spunta nel cuore di Roma somiglia alla Samantha del famoso serial e film americano. Epicentro delle nuove scene erotiche non è più Trastevere, come cinquanta anni fa ai tempi del Rugantino, ma il più quieto quartiere Ostiense. E’ qui, infatti, che senza troppi clamori va in scena da un po’ di tempo il «body sushi».
Accade in un ristorante giapponese che ha pensato bene di proporre agli avventori una modella distesa su un tavolo nuda, coperta soltanto di rotolini di riso al granchio o al salmone. Tutt’intorno, i clienti muniti di bastoncini si affollano per rimpinzarsi di temaki o futomaki.

 

DALLA SEDUZIONE AL CRIMINE – La scena richiama quella immortalata da Sex & The City – dove la coprotagonista si faceva trovare a casa nuda e coperta di sushi per compiacere il suo toy boy – e perfino dal crime-serial C.s.i. (in questo secondo caso ci scappava pure il morto) e da un po’ di tempo è la specialità offerta da Yoshi, il primo ristorante nella Capitale a lanciare la nuova moda.
«Il costo? Sono solo 199 euro per la modella e poi 59 euro a testa per ogni partecipante – spiega la direttrice di sala di un ristorante della catena, il Kuriya, appena aperto di fronte al ministero di Grazia e Giustizia e con intenzioni di body sushi a breve –. Per ora questo trattamento è solo allo Yoshi, però. La cena o il pranzo, prenotabili anche con sole 24 ore di anticipo, propongono una trentina di pezzi di sushi e sashimi compresi nel prezzo. La modella è in tanga e le garanzie igieniche sono totalmente garantite».

MANGIARE MA NON TOCCARE – «Naturalmente non la si può toccare, è chiaro – precisa la direttrice -. Di che nazionalità sono le ragazze? Sono italiane, per lo più… Difficile far arrivare qui modelle giapponesi».
La moda giapponese del Nyotaimori, detto anche naked sushi o body sushi, – molto diffusa negli Stati Uniti – è giunta in Italia da qualche anno (a Rimini il primo esperimento è del 2008) ma nonostante le scene immortalate in tv sembrava di difficile di attuazione in una città come Roma. Eppure funziona: dal punto di vista commerciale.

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