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Si rovescia barcone nel Mar Egeo: ancora vittime

Undici morti. E’ questo il bilancio dell’ultimo naufragio di un barcone nel mar Egeo, al largo della località costiera turca di Kusadasi. A bordo dell’imbarcazione c”erano in tutto 22 persone. Nove sono state tratte in salvo, mentre due sono riuscite a salvarsi da sole: si tratta degli scafisti, che hanno raggiunto la coita a nuoto.

Il naufragio è avvenuto al largo della località costiera turca di Kusadasi. Secondo le prime testimonianze, a bordo dell’imbarcazione, diretta in Grecia, c’erano 22 persone

L’inverno per chi scappa. Sono in tanti quelli che sono rimasti indietro in Libia, in Sudan, in Egitto e in Turchia e lì dovranno affrontare l’inverno.

Sono uomini, donne, donne incinte e bambini provenienti dall’Eritrea, dal Sudan, dalla Siria e da altri luoghi da cui non si può far altro che fuggire o perdere le speranze e rassegnarsi alla morte o ad essa come ad una costante e imminente,possibile eventualità.

Si continua a rischiare la vita nella tenue speranza di sopravvivere. In alcuni luoghi del mondo e per alcuni esseri umani il poter vivere rappresenta un’ambizione.

Quest’anno nel Mediterraneo sono morte circa 3500 persone. Non si contano le vite perse nel deserto o nelle carceri libiche. Numeri che fanno paura ma che si configurano come un vero e proprio inferno, alla luce del fatto che questa ecatombe non sia inevitabile.

FONTE

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